Interrogazione del consigliere Pietro Ettorre

Interrogazione consiliare al Sindaco del Comune di Crispiano, del consigliere Pietro Ettorre, riguardante la Sezione Decentrata di Crispiano del Centro per l’Impiego di Martina Franca.
“Premesso – dice Ettorre – che con delibera 120 del 2002 la Giunta Provinciale autorizzava, a determinate condizioni, l’apertura a Crispiano di una Sezione Decentrata del Centro Territoriale per l’Impiego (Collocamento) di Martina Franca; che con la delibera 204 del 06/08/2004 la stessa Giunta Provinciale ribadiva la necessità per i Comuni ospitanti tali uffici della necessità di provvedere a proprie spese a rendere disponibili locali adeguati (con abbattimento delle barriere architettoniche), a fornire le attrezzature informatiche, gli arredi e le suppellettili necessarie, a coprire le spese telefoniche, di cancelleria e di materiale di consumo in genere, restando a carico della Provincia solo l’assegnazione di proprio personale dipendente; considerato che tale servizio viene svolto in modo insoddisfacente nella Sezione assegnata al Comune di Crispiano, per una serie di mancanze quali per esempio locali inadeguati (servizio svolto senza riservatezza nell’ingresso dei locali dei Servizi Sociali); nessuna disponibilità di mezzi informatici e telefonici con collegamento alla Rete dei Centri Territoriali (per cui gli impiegati del Collocamento possono limitarsi a fornire informazioni generiche); nessuna possibilità di soddisfare in tempo reale gli adempimenti richiesti, infatti si ritira solo la documentazione presentata dagli utenti che poi sono costretti a ritornare una seconda volta per l’esito; nessuna possibilità di consultare la banca dati dei lavori disponibili”.
“Per tali inconvenienze – prosegue il Consigliere dello Sdi – molti cittadini non usufruiscono di tale servizio e si recano presso il Centro di Martina Franca per effettuare in tempo reale tutte le operazioni di cui abbisognano, con enorme dispendio di denaro e di tempo. Si interroga il sig. Sindaco (anche per la lunga esperienza di Consigliere Provinciale) per sapere se intende porre rimedio a tale disservizio ricercando una sistemazione più adeguata e fornendo i mezzi che consentano ai cittadini di Crispiano di usufruire di un servizio reale (si resta ovviamente a disposizione, se fosse necessario, per collaborare alla ricerca di una soluzione soddisfacente nel supremo interesse dei cittadini)”.
Ettorre conclude precisando che la richiesta riveste carattere di urgenza, atteso che altri Comuni aspirano a tale servizio, e che quindi i cittadini di Crispiano potrebbero esserne privati, tenuto conto che la soppressione è prevista dalla citata delibera 204 del 2006, per quei Comuni che non rispettano gli standard richiesti.

Fonte: Michele Annese