Il sindaco Laddomada accogliendo la proposta del consigliere comunale Giuseppe Bennardi ha espresso in una seduta del precedente nel Consiglio Comunale, la proposta di intitolare la sala consiliare comunale, al p.i. Giuseppe Giacovazzi sindaco dal 16/01/1965 al 15/09/1970 e dal 10/09/1975 al 02/08/1978.
Fautore della prima giunta di centro sinistra a Crispiano, Giacovazzi determinò una svolta politica all’indomani dei dieci anni di amministrazione monarchico-missina, capeggiata dal dott. Donato Luccarelli.
Era nato a Crispiano il 1° gennaio del 1930 e continuando a svolgere il suo lavoro di diligente capostazione, ricoprì la carica di consigliere comunale in diverse legislature nella cui veste è ricordato da tutti quale amministratore onesto e imparziale, nonché testimonianza di abnegazione nell’esercizio delle funzioni; si rese promotore di iniziative importanti, in un periodo in cui Crispiano ha cambiato la sua realtà economica e sociale, da comunità prevalentemente agricola a cittadina dedita alle attività industriali appena insediatesi.
Importante ricordare l’apertura al pubblico della Biblioteca Civica “C. Natale”, sostenuta operosamente dallo stesso, oltre numerose opere pubbliche.
“Credo che sia doveroso – ha esordito il sindaco Laddomada – per questa comunità ricordare tutte le persone che hanno contribuito a far crescere il paese, ad avere impegni nei diversi campi, nei campi amministrativi, nel campo sociale, nel campo delle professioni. Oggi noi iniziamo un percorso di intitolare un luogo istituzionale, come può essere la sala Consiliare, che è un luogo dove il confronto, il dibattito, le posizioni alcune volte anche espresse in maniera aspra, sono il sale della democrazia, e costituiscono l’elemento, la fucina importante dove si crea l’indirizzo per la soluzione e per la gestione delle problematiche di Crispiano. Interpreto il sentimento di tutto il Consiglio Comunale, proponendo un giusto riconoscimento al compianto Peppino Giacovazzi, alla sua famiglia e a tutti coloro che hanno conosciuto, intitolando l’aula Consiliare, ove si esercita la volontà della comunità, nei rispettivi ruoli di maggioranza e di minoranza”.
“Ricorderemo così ai posteri – conclude il sindaco Laddomada – come un nostro amministratore, che ormai non c’è più, sia di esempio per tutti quanti nell’abnegazione, nello svolgimento dell’attività di amministratore e nell’attaccamento a quelli che sono i valori che alla fine riescono a sintetizzare quello che è il sentimento di una comunità”.
Il consigliere Chisena ha dichiarato: “esprimo il compiacimento per questa iniziativa, che fa onore a tutti noi ogni qualvolta una comunità dà ad un proprio concittadino il giusto merito per aver operato in tutti i campi. In maniera particolare mi sento onorato in questa sede di riconoscere a Peppino Giacovazzi questo ruolo, anche perché io ho avuto modo di militare nella Dc insieme a lui. Nell’ultima sua sindacatura (1975-1978), ho incominciato a seguire i Consigli Comunali, facevo parte della segreteria della Dc; una vera scuola, in cui si imparava sul campo, si veniva ad ogni consiglio comunale, si discutevano i problemi anche i giovani nel direttivo, e si cominciava ad assimilare quello che è il sale poi della politica, cioè la conoscenza. C’è da sottolineare, inoltre l’onestà specchiata, quasi portata all’estrema conseguenza di questa persona molto umile ma virtuosa. Accanto alla onorabilità e all’onestà, vorrei sottolineare, a maggior ragione, che ci troviamo di fronte ad una persona preparatissima. Come non ricordare fra le tante opere anche il pozzo artesiano, che ha permesso a questo comune, a differenza degli altri, di non subire la carenza d’acqua; per non dire poi, l’aver instradato il primo Piano Regolatore, che è ancora l’attuale. C’era la passione che portava ad impegnarsi, quasi fosse una vocazione, ed era una vocazione, sopratutto per chi legava il proprio impegno politico al proprio impegno anche cattolico e cristiano. Pertanto, mi accodo anche io ad intitolare a questo uomo probo, degnissimo e maestro della politica, questa l’aula consiliare, rendendo onore a noi, ai suoi famigliari e sopratutto a lui”.
Il consigliere Gisueppe Bennardi ricorda: “quando 4 anni fa decisi di proporre ai Consiglieri, al Sindaco, in ricordo di Giuseppe Giacovazzi, di dedicargli una via, lo feci non solo per quella che era la mia conoscenza dell’uomo e del politico, ma lo feci dopo aver ascoltato parecchi amici di Crispiano. Decisi di farlo dopo aver ascoltato tanti amici di Giacovazzi, persone che avevano testimonianza diretta della sua azione amministrativa e della sua figura di uomo e del suo modo di rapportarsi con gli altri. II politico Peppino Giacovazzi seppe imporsi nella scena locale non senza difficoltà, perché come in tutte le cose che avvengono nella vita dei partiti, non si è mai acclamati, mai per fare i sindaci o per fare gli amministratori, ma c’è sempre da confrontarsi e in quel periodo i partiti erano fucina di classi dirigenti. Era un contesto completamente diverso dal nostro, nel quale le persone che venivano candidate nei partiti e la Dc da questo punto di vista è stata sempre un partito molto rigoroso dal punto di vista della scelta degli amministratori che andava a candidarsi, dovevano superare una serie di esami. Il politico Giacovazzi questi esami li superò tutti, non solo per potersi candidare, ma quando poi ebbe la possibilità di dimostrare dal punto di vista amministrativo le sue capacità, lo fece appieno. Quando si amministra si è sempre in qualche modo al centro di tutti i sospetti, di tutti gli indizi, si finisce per essere comunque accomunati in un giudizio magari interessato, qualche volta anche negativo; però di tutto si poteva parlare riguardo Giacovazzi, meno del fatto che abbia potuto, attraverso l’esercizio della cosa pubblica, in qualche modo, tratto dei vantaggi materiali. Sono queste le persone che noi dobbiamo ricordare per creare quella memoria storica, che tutti ricorderanno essere stato fautore illuminato della storia di Crispiano”.
Il consigliere Ettorre pur giovane all’epoca, ricorda l’azione amministrativa compiuta da Giacovazzi negli anni ’65 -’70, “un periodo in cui da ragazzi avevamo idee un po’ rivoluzionarie rispetto a quelli che svolgevano il ruolo di Sindaco, ma sempre nel rispetto umano. Egli apparteneva a quella schiera di sindaci o di politici, che si impegnavano per il bene del paese senza nulla pretendere, senza nulla avere in cambio, con la passione se non l’onore di occuparsi delle vicende di questa comunità”.
“La figura di Peppino Giacovazzi – dice il consigliere Stefano Liuzzi – l’ho conosciuta quando ho cominciato ad affacciarmi anche io in politica e mi ha colpito una cosa, l’estrema tranquillità; elargiva consigli, aveva capito, probabilmente, già prima che si stava andando verso la contrapposizione fra due aspetti della politica. Ricordo tra l’altro che quando morì Peppino Giacovazzi mio padre era ricoverato e della sua morte gliene abbiamo parlato solo dopo 6. Questo sta ad indicare il rapporto, l’affetto che si era creato fra due acerrimi avversari politici; erano due persone che venivano da una vita di contrapposizione politica fortissima. Questo per far capire quanto io possa avere rispetto di Peppino Giacovazzi; una persona onesta riconosciuta da tutti”.
Il vice sindaco Antonio Magazzino lo ricorda da “ex campione dello sport” e in particolare di atletica, quando di ritorno da una gara di Ascoli Piceno, venne proposta al sindaco Giacovazzi “la costruzione delle pedane, sia per quanto riguarda il lancio del disco e del peso, che la famosa buca che è stata fino a qualche tempo fa all’interno del nostro campo sportivo. Non dimenticherò mai, quando nei contatti che poi ho avuto a livello provinciale, regionale, c’era qualcuno che invidiava addirittura il fatto che il Comune di Crispiano, rispetto ad altri comuni, si prodigava a fare interventi di questo genere. Mi ricordo quando sono stati fatti i vari interventi per la costruzione della scuola Giovanni XXIII; all’epoca si votò la delibera dell’istituzione all’unanimità. Mi piacerebbe che il consiglio vada avanti sulla base dell’insegnamento di Giuseppe Giacovazzi. Ricordiamocelo così e io mi auguro che anche nel futuro il suo insegnamento sia non solo punto di riferimento per noi, ma anche per i futuri Consiglieri che verranno a sedersi in questa aula Consiliare”.
Il presidente del Consiglio Comunale uscente Donato Greco, ha espresso la sua soddisfazione per il consenso unanime registrato nei confronti di una proposta finalizzata a tramandare l’operato di un valido amministratore e onesto cittadino, a favore della comunità crispianese.
Fonte: Michele Annese