cultura : Crispiano: Salva il dialetto

Venerdì 17 gennaio in tutta l’Italia si è celebrata la giornata nazionale dei dialetti e delle lingue locali. L’appello è rivolto a tutte le comunità locali che attraverso la tutela della “lingua locale” non vadano, disperse le proprie identità culturali e storiche rappresentate dalla civiltà contadina che per secoli ha conservato le proprie tradizioni. Con la pubblicazione di 1300 copie de” U Calendarje Nustre -2014” anche quest’anno a Crispiano ci sarà un modesto contributo per diffondere e conservare la tipicità della nostra ” lingua parlata Crispianese”. Infatti, “U Calèndarje Nustre” comprende 365 detti, proverbi e modi di dire, oltre a dodici foto d’epoca che impreziosiscono l’opera culturale. Una scheda allegata al calendario a cura dell’autore e con la supervisione del glottologo Prof. Angelo Montemurro, riporta alcuni esempi per leggere e scrivere il dialetto crispianese. In occasione del 90° anniversario dell’Autonomia di Crispiano “ (duecento dieci anni dalla fondazione) è stata pubblicata una pur modesta opera culturale, su un’ipotesi della nascita della lingua parlata crispianese. Il libro comprende mille vocaboli” Parole Strèuse” con la relativa traduzione. Alla pubblicazione de “ U Calèndarje nustre 2014” hanno collaborato esercenti commerciali locali: Il Caseificio La Villa, la Farmacia Niki c. Umberto, la pasticceria Ideal Conserva, il Bar Italia; Arte Oro- Acquaviva; la Pizzeria Saracino; la ditta EdilRossi; la vinicola Lama di Rose; la ditta costruzioni edili Ferrarese e il Comune di Crispiano che a cura dell’Assessore alla Cultura G.Delfino diverse copie sono state distribuite nelle Scuole di Crispiano.

Fonte: Francesco Santoro