Non occorre essere figli d’arte, né consultare occulti mentori per sapere la differenza tra una previsione (impegno di spesa) di 75mila euro e un saldo effettivo di 97mila euro di interessi passivi pagati alla banca per anticipazioni di cassa… Che fosse una previsione al 30 di settembre 2014 lo sanno quelli della maggioranza; perché alla minoranza, che può solo sapere le cose dagli atti ufficiali, non è dato di leggerlo da nessuna parte. Peggio è la conferma che avete sbagliato le previsioni… ma a consuntivo la cifra da pagare è quella effettiva e non quella impegnata a settembre, cioè precisamente 97.463,91€, ahinoi! Se la differenza non si evince da nessun altro atto ufficiale, avete prodotto quello che si chiama “debito fuori bilancio”. Se così è, non lo avete portato in consiglio comunale, come dovreste. Nella pubblica amministrazione non sono ammessi sotterfugi, omissioni, imprecisioni. Se si sbaglia, si può correggere; se si sottovaluta si paga! È la legge! Vi è anche, volendo essere precisi, la prova del debito fuori bilancio che avete cercato di nascondere con la determinazione n. 554 del 12 maggio 2015 (atto pubblicato sull’albo pretorio del Comune e che alleghiamo al presente comunicato) dove è scritto chiaramente che viene impegnata la somma di € 40.000,00 per pagare gli interessi passivi maturati nel 2015, mentre in realtà una parte viene utilizzata per pagare gli interessi maturati al 31 dicembre 2014 (che, evidentemente, non trovavano copertura nel bilancio del 2014) e l’altra per gli interessi maturati al 31 marzo (questi sì del 2015). Così, per dire, caro vicesindaco… Il capogruppo di Paese Futuro Anna Sgobbio
Fonte: Anna Sgobbio