Partiti i lavori di restauro di Torre Cacace e riqualificazione del parco

Un progetto ambizioso per restituire alla comunità uno dei suoi monumenti più preziosi

Sono partiti ufficialmente i lavori di restauro di Torre Cacace, un monumento storico di inestimabile valore per la comunità di Crispiano.

Il progetto di restauro, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, mira a restituire alla città uno dei suoi simboli più importanti, preservandone la storia e l’architettura. Torre Cacace, con la sua imponente struttura e il suo fascino antico, rappresenta un patrimonio da tutelare e valorizzare.

Il restauro di Torre Cacace non è solo un intervento di recupero architettonico, ma anche un’occasione per rafforzare l’identità culturale della comunità di Crispiano. Il monumento, una volta restaurato, diventerà un punto di riferimento per cittadini e turisti, un luogo dove poter riscoprire la storia e le tradizioni locali. I lavori di restauro prevedono il consolidamento strutturale, il restauro delle facciate, il recupero degli elementi decorativi e la riqualificazione dell’area circostante.

Due saranno i filoni di intervento: uno riguarderà la creazione di un parco e di un’area verde attrezzata, mentre il secondo filone prevede la riqualificazione, ristrutturazione e consolidamento della Torre. Il progetto, complessivamente, raggiunge la finalità generale di riqualificare un’area del tessuto urbano di altissimo valore paesaggistico e culturale non senza ottenere tre risultati di rilievo: attrezzare un parco urbano e renderlo fruibile; consolidare il manufatto edilizio e renderlo meno vulnerabile al rischio sismico; potenziare il patrimonio edilizio storico-culturale cittadino.

«Siamo orgogliosi di dare il via a questo importante progetto di restauro», ha dichiarato il sindaco di Crispiano, Luca Lopomo. «Torre Cacace è un simbolo della nostra storia e della nostra identità, e il suo recupero rappresenta un investimento sul futuro della nostra comunità. Parco Cacace diventerà un punto di riferimento per tutti i cittadini».